Approfondiamo il tema.
Il Garante della Privacy in una comunicazione all’Aran, che alleghiamo, precisa che il CCNQ non è una idonea base giuridica e che il Titolare, in virtù del principio di Accountability, deve valutare i presupposti di liceità del trattamento anche considerando lo specifico interesse delle organizzazioni sindacali. L’affissione degli elenchi presso il luogo di lavoro può avvenire anche senza dar luogo a comunicazioni di dati personali verso l'esterno.
In ottica di spirito di collaborazione si potrebbero pertanto fornire elenchi con nome e cognome associati a mail istituzionale senza peraltro svolgere altre attività per censire gli indirizzi non noti.
I dati degli elettori (nome e cognome) sono di norma in un registro pubblico, quindi di conseguenza non vi sono difficoltà nel fornirli alle organizzazioni sindacali, anche in virtù del FOIA.
E' opportuno precisare che l’indirizzo istituzionale del personale è
L'ACQN prevede la consegna di eventuali "indirizzi mail istituzionali direttamente afferenti il singolo elettore” ma il successivo protocollo non riporta alcuna mensione.
Degno di notà è il parere del garante che non ritiene lecito il trattamento in quanto non ravvisa l'obbligo di legge non ritenendo il CCNQ idonea base giuridica.
L’indirizzo mail personale @gmail.com, @nomescuola.edu.it (piattaforma Google o Microsoft della Scuola, non mail istituzionale), @libero.it ecc.ecc. è un “dato particolare” e quindi non è fornibile in quanto bisognerebbe acquisire un consenso esplicito.
Tenuto conto che molti docenti ed ATA hanno fatto scadere la posta @istruzione e che tipicamente la scuola non abbia un censimento puntuale di suddetti indirizzi ipotizziamo la seguente strategia:
- Fornire elenco con nome e cognome degli elettori esclusivamente mediante PEC;
- Riportare la dicitura: “Riguardo l’indirizzo di posta elettronica istituzionale richiesto il tracciato per comporlo è
Alleghiamo parere del garante in merito. Nota del Garante